Salta al contenuto

Il cestino picnic dell'estate, km0

Tagliere di malga, tortel di patate e uno spritz da aprire con i piedi nell'acqua: cosa mettiamo nel cestino degli ospiti, e i tre posti dove andarlo a mangiare.

Bazzario · 4 min di lettura · 25 luglio 2026

Il cestino picnic è il Bistrò che esce con te. Nasce da una constatazione banale: le giornate più belle, qui, sono quelle in cui non torni a pranzo — sei al sole, sei in un bosco, sei su una panchina con vista, e l'ultima cosa che vuoi è rientrare per mangiare.

Lo prepariamo noi, lo ritiri al Bistrò quando esci, e da lì è affar tuo: te lo porti dove vuoi.

Cosa c'è dentro

Quello che passa la montagna, senza fronzoli e senza esotismi. L'altopiano è fatto di malghe, boschi e frutteti, e la sua cucina è di poche cose fatte bene: nel cestino finiscono quelle.

Il tagliere è la parte seria. C'è il Vezzena, il formaggio di malga dell'altopiano, che cambia carattere con la stagionatura — dolce e burroso da giovane, deciso e quasi piccante quando ha preso tempo. Nasce dal latte delle mucche che pascolano quassù d'estate, e su una fetta di pane con un filo di miele è già una piccola vacanza. Accanto, lo speck trentino, affumicato e profumato di ginepro, e i salumi di produzione locale.

Poi i tortel di patate, che se non sei trentino probabilmente non conosci e che ordinerai di nuovo: patate grattugiate e fritte, croccanti fuori e morbide dentro, buoni con i salumi e buoni da soli.

Pane, e la frutta di stagione: d'estate arrivano i piccoli frutti dell'altopiano — lamponi, mirtilli, ribes — che qui crescono davvero e non arrivano da lontano. E il dolce del giorno, che cambia secondo l'umore della cucina: strudel di mele, una torta di grano saraceno, biscotti al burro.

Se lo chiedi, ci mettiamo anche uno spritz, da aprire con i piedi nell'acqua. Non è obbligatorio. È solo una buona idea.

Dove andarlo a mangiare

Tre posti, in ordine di pigrizia.

In riva, senza spostarsi. La soluzione degli onesti: cinquanta metri, un telo, e sei a posto. Il lago davanti, l'ombra degli alberi dietro, e il vantaggio di poter tornare a prendere quello che hai dimenticato.

Al Giardino delle Api. Sulla riva del Lago di Lavarone, lungo il sentiero del Prombis, c'è uno dei quattro Giardini delle Api dell'Alpe Cimbra: fiori autoctoni, cartelli che spiegano il lavoro degli impollinatori, e un'atmosfera che ai bambini piace più di quanto si aspettino. Fa parte del Cammino delle Api, un itinerario lungo che collega Folgaria, Lavarone e Luserna — ma il giardino sul lago è a portata di chiunque.

Nel bosco, al Respiro degli Alberi. Il sentiero d'arte contemporanea di Lavarone: sculture costruite con elementi naturali, disseminate tra abeti e faggi, che col tempo il bosco si riprende. Sono circa due chilometri e mezzo di ombra vera. Portarsi il pranzo qui significa mangiare in un posto dove il rumore più forte è il vento tra i rami.

Una nota pratica

Il cestino è riservato agli ospiti e si chiede la sera prima, non la mattina stessa: la cucina lo prepara fresco, e le cose fresche vogliono il loro tempo. Al mattino passi a ritirarlo e te ne vai. Se hai esigenze particolari — qualcuno che non mangia una cosa, un'allergia — dillo quando lo prenoti e ce ne occupiamo.

Taste, slowly. Il territorio, qui, si mangia con calma.

Il resto del menu, quello che resta al coperto, è sulla pagina del Bistrò.

Dove portarlo

I posti giusti dove aprirlo sono lungo i sentieri che partono dalla riva: sono in "cosa fare sul Lago di Lavarone". Cosa cercare di tipico in zona sta in "dove mangiare sull'Alpe Cimbra".

Domande frequenti

Il cestino da picnic lo prepara Bazzario?

Il cestino se lo compongono gli ospiti e se lo portano con se': noi mettiamo a disposizione i prodotti del territorio, poi la scelta di cosa metterci dentro e dove aprirlo è loro.

Cosa si mette in un picnic di montagna?

Formaggi di malga dell'Alpe Cimbra, pane, qualcosa di dolce e acqua. In estate i formaggi freschi di quota sono la cosa più interessante da provare.

Dove si può fare picnic intorno al Lago di Lavarone?

Lungo i sentieri che partono dalla riva e nei prati dell'altopiano. Vale la regola di sempre: si porta a casa tutto quello che si è portato.

Mangiare qui. Il Bistrò di Bazzario lavora con quello che il territorio da' davvero: malghe dell'Alpe Cimbra, orti vicini, poca strada fra il campo e il piatto. Si mangia guardando il lago, che non guasta.

Scopri il Bistrò Sfoglia il menu

Continua a leggere

Magazine Storie dal lago
See You!