Chi arriva a Lavarone per il lago scopre quasi sempre una seconda cosa, e non se l'aspettava: questo altopiano è stato prima linea nella Grande Guerra. Le fortezze austro-ungariche sono ancora qui, mezze inghiottite dal bosco, e si visitano.
Erano sette, costruite fra il 1908 e il 1914 lungo il confine fra l'Impero austro-ungarico e il Regno d'Italia. L'Alpe Cimbra era il bordo di due mondi, e questi altopiani, che oggi sembrano fatti apposta per le vacanze, erano lo sbarramento. Poi la guerra è passata, il bosco si è ripreso quello che poteva, e le fortezze sono rimaste li'.
Forte Belvedere Gschwent
È il motivo per cui vale la pena venire fin qui: il forte meglio conservato dell'intero fronte alpino. Non un rudere da guardare da fuori, ma una struttura in cui si entra davvero. Si scende nei cunicoli scavati nella roccia, si attraversano le camerate, si arriva alle postazioni e si guarda dalle feritoie la stessa valle che guardavano loro. Dentro c'è un museo che racconta la vita quotidiana di chi ci stava: non solo le battaglie, ma il freddo, l'attesa, le lettere.
È una visita che funziona anche con i ragazzi, perché non è una teca di vetro: è un posto in cui si cammina. Metti in conto un paio d'ore, e una felpa anche a luglio — sottoterra la temperatura non cambia mai.
Le altre sei
Le altre fortezze sono in condizioni molto diverse fra loro: alcune sono ruderi coperti di muschio, altre conservano ancora i camminamenti. Si raggiungono lungo i sentieri che attraversano l'altopiano, e il bello è proprio questo: cammini nel bosco, giri un tornante, e ti trovi davanti un muro di cemento armato alto quanto una casa che non c'entra niente con il paesaggio. È li' che capisci le dimensioni della cosa.
Il Sentiero della Pace
Molte di queste postazioni sono collegate da percorsi che seguono le vecchie linee. Si cammina per ore vedendo trincee, gallerie e postazioni di artiglieria, con il panorama che si apre sulla valle. Non serve essere appassionati di storia militare: è semplicemente uno dei modi più onesti di guardare queste montagne.
Come arrivarci dal lago
Da Bazzario si parte a piedi. Il lago è il punto di partenza per quasi tutto, e i forti sono una delle cinque passeggiate che iniziano dalla riva. Chi preferisce pedalare può arrivarci in bici: gli anelli sono nell'articolo su cosa fare in Alpe Cimbra in e-bike.
Dormire qui. Bazzario è sulla riva del Lago di Lavarone: ti svegli, apri la finestra e il lago è già li'. Otto camere, tutte diverse, nessuna che somigli a una stanza d'albergo.
Domande frequenti
Quanti forti della Grande Guerra ci sono a Lavarone?
Le fortezze austro-ungariche costruite sull'altopiano di Lavarone fra il 1908 e il 1914 sono sette. Forte Belvedere Gschwent è il meglio conservato dell'intero fronte alpino ed è visitabile con un museo interno.
Si può visitare Forte Belvedere all'interno?
Sì. A differenza di molti forti della Grande Guerra, a Forte Belvedere si entra: si percorrono i cunicoli scavati nella roccia, le camerate e le postazioni di osservazione. Servono circa due ore e una felpa, perché sottoterra fa freddo tutto l'anno.
I forti di Lavarone sono adatti ai bambini?
Sì. Forte Belvedere si visita camminando, non guardando teche, e questo lo rende adatto anche ai ragazzi. I cunicoli sono illuminati e percorribili.
Che cosa è il Sentiero della Pace?
È il percorso che collega le postazioni della Grande Guerra lungo il vecchio fronte. Sull'Alpe Cimbra attraversa trincee, gallerie e postazioni di artiglieria, e si può percorrere a piedi partendo dai dintorni del Lago di Lavarone.




