In vacanza cambiamo quasi tutto: la città, il cibo, gli orari dei pasti, perfino il modo di vestirci. Poi però ci portiamo dietro la parte peggiore dell'anno — la fretta del mattino. Sveglia puntata, colazione in piedi, la corsa per «non perdere la giornata».
Il modo in cui inizia una giornata decide com'è tutta la giornata. Ecco perché, sul lago, il risveglio è quasi un rituale — e vale la pena prenderlo sul serio.
1. Non programmarlo
La prima regola del risveglio lento è che non si imposta. Quassù ci pensa la luce: entra dalla finestra, cambia colore sull'acqua man mano che il sole si alza, e ti sveglia senza strappi. Il corpo ci mette un giorno o due, poi si sintonizza da solo — e la sveglia resta nel telefono, inutilizzata.
2. Apri la finestra prima del caffè
Ancora prima di qualunque altra cosa: finestra spalancata, aria di montagna che entra, il verde dei boschi e l'acqua ferma del mattino. È il modo più veloce per ricordarsi dove si è e perché ci si è venuti. Costa dieci secondi.
3. La colazione non scappa
Il bello di una colazione fronte lago è che non ha un orario da rispettare. Arriva dove sei — a letto, in balcone, in riva — quando sei pronto tu. Caffè, pane, yogurt con i piccoli frutti dell'altopiano, il dolce che la cucina ha sfornato quella mattina.
Puoi prenderti il tempo del secondo caffè e guardare fuori invece dell'orologio. È una libertà piccola che si sente parecchio.
4. Il telefono resta sul comodino
Il panorama, qui, è già abbastanza notifiche. Prova a lasciarlo dov'è almeno per la prima ora: è un lusso che non costa niente e cambia il tono della giornata. Le foto le farai dopo — il lago non se ne va.
5. Non fare niente, ma farlo bene
Un libro sul balcone, i piedi appoggiati alla sedia di fronte, il rumore ovattato di un lago che si sveglia. Non c'è una cosa da fare. Anzi: do nothing, beautifully. È esattamente il punto di essere qui.
Poi, quando ti va, la giornata comincia davvero: il primo bagno quando l'acqua è ancora uno specchio, il giro del lago di due chilometri che parte davanti alla porta, un cestino picnic da portare nel bosco. Ma dopo. Con calma.
Perché le camere guardano il lago
Non è un caso e non è un dettaglio di marketing: è la ragione per cui la struttura è orientata così. La prima cosa che vedi al mattino dovrebbe essere il motivo per cui sei venuto fin qui. Balconi grandi, vetrate che tengono fuori il freddo e dentro la vista, e il lago sempre lì, in basso, che fa il suo lavoro.
Wake up whenever. Il tempo, in vacanza, dovrebbe essere tuo.
Le camere sono tutte diverse: c'è quella con la vasca sotto il lucernario, quella con la rete sospesa, quella che è un duplex. Il balcone sul lago, però, non manca a nessuna.
E poi
Come funziona una mattina qui, camere comprese, sta in dormire sul Lago di Lavarone.
Domande frequenti
A che ora è la colazione a Bazzario?
Non c'è un orario rigido: la colazione viene servita con calma, perché svegliare qualcuno che è venuto in montagna a riposare non ha molto senso.
Cosa si trova a colazione?
Prodotti dell'Alpe Cimbra: latte e formaggi delle malghe, pane, torte fatte in casa che cambiano di giorno in giorno.
Si può fare colazione guardando il lago?
Sì. Bazzario è sulla riva del Lago di Lavarone: il lago è a pochi metri.
Dormire qui. Bazzario è sulla riva del Lago di Lavarone: ti svegli, apri la finestra e il lago è già li'. Otto camere, tutte diverse, nessuna che somigli a una stanza d'albergo.


